Illustrazione di: Carson Ellis
Prima di insegnarti il mondo
proverò a conoscere il mio.
Scaverò nella mia storia,
nei silenzi che mi hanno cresciuto,
nelle nebbie che non ho ancora dipanato.
Non per diventare perfetto,
ma per presentarmi a te
un po’ più intero,
meno figlio e più genitore.
Prometto che non mi troverai davanti a te con uno scudo,
a proteggerti dal drago,
Ma ti preparerò
affinché un giorno tu possa affrontarlo.
Leverò la mia spada,
per recidere i rovi che mi separano dalla mia memoria,
perché quei rovi non invadano anche il tuo cammino.
Nominerò ciò che mi ha ferito,
senza paura.
Lo dirò a voce alta,
sarà la mia storia della buonanotte,
per spezzare l’incantesimo.
E quando ti rivolgerai a me
arrabbiato o deluso,
mi fermerò e ti guarderò negli occhi.
Metterò a tacere le mie storie e ascolterò.
E quando avrai dubbi, sarò testimone di ciò che vivrai.
Non ti lascerò solo.
Non ti chiederò di amarmi,
di essere d’accordo con le mie scelte,
né di comprendermi.
Prometto di essere l’adulto
e di lasciarti l’infanzia.
E mentre crescerai,
e io con te,
scoprirai che la vita non è come la immaginavi.
Non scorre sempre in discesa.
Ma proprio questo, figlio mio,
ti darà la forza.
E resteremo lì.
Come pugili sul ring,
impareremo a stare in piedi.
Attraversando i cambiamenti, le gioie e le perdite.
Ti donerò verità.
La verità delle nostre storie e di ciò che ti accade,
la verità del posto che ognuno deve occupare,con il cuore abbastanza forte
da non doverci più mentire.
Per lasciarti la tua vita,
Non dovrai vivere la mia.